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ADHD · Genitori

Regolazione delle emozioni nei bambini e ragazzi con ADHD: cosa possono fare i genitori

Dott.ssa Mariasole Bergamasco·2026

La regolazione delle emozioni è una competenza fondamentale che impariamo gradualmente durante lo sviluppo. Per molti bambini e adolescenti, soprattutto in presenza di ADHD, riuscire a gestire rabbia, frustrazione o ansia può diventare una vera sfida.

Disegni di emozioni su carta con pastelli — regolazione emotiva nei bambini con ADHD

Perché non reprimere le emozioni

Una delle strategie più diffuse — e più rischiose — è quella di spingere i bambini a “tenere dentro” le emozioni, reprimendole. Ma la soppressione sistematica, invece di aiutare, può rendere la persona più vulnerabile allo sviluppo di disagio psicologico.

È molto più utile accompagnare i ragazzi a riconoscere, accettare e modulare le emozioni, senza cancellarle. La ricerca mostra che l’uso frequente di strategie come larivalutazione cognitiva— cioè il guardare una situazione da un punto di vista diverso, più funzionale — è associato a un miglior benessere emotivo.

Le dimensioni della regolazione emotiva

Possiamo pensare alla regolazione emotiva come a un insieme di abilità che si intrecciano:

  • Consapevolezza, comprensione e accettazione delle emozioni
  • Capacità di modulare il comportamento quando si provano emozioni negative
  • Uso flessibile di diverse strategie, adattandole al contesto
  • Disponibilità a tollerare emozioni spiacevoli, riconoscendole come parte della vita

Le difficoltà più frequenti

Alcuni bambini e adolescenti possono incontrare ostacoli specifici nella gestione emotiva:

  • Non accettazione delle emozioni negative:“Mi arrabbio con me stesso perché mi sento in questo modo”
  • Difficoltà a mantenere i propri obiettivi quando ci si sente turbati
  • Impulsività sotto stress emotivo: le emozioni sembrano travolgenti
  • Scarsa consapevolezza delle emozioni e mancanza di chiarezza su ciò che si prova

Coping: due vie possibili

Quando affrontiamo una situazione difficile, possiamo attivare due modalità principali:

  • Coping focalizzato sul problema:provare a cambiare la situazione stressante (es. chiedere aiuto a un insegnante, organizzare meglio i compiti).
  • Coping focalizzato sull’emozione:lavorare sulla propria risposta emotiva, quando la situazione non può essere cambiata (es. tecniche di rilassamento, chiedere supporto emotivo).

Entrambe le strategie sono valide: ciò che conta è imparare a capire quando usare l’una o l’altra.

Cosa possono fare i genitori

  • Aiutare i ragazzi a dare un nome alle emozioni: rabbia, frustrazione, paura, ma anche gioia e orgoglio
  • Offrire strumenti concreti di autoregolazione, come una “scala delle emozioni” o brevi esercizi di respirazione
  • Rinforzare i progressi, anche piccoli:“Ho visto che sei riuscito a calmarti prima di rispondere”
  • Mostrare con l’esempio che le emozioni non vanno evitate, ma possono essere espresse in modo sicuro
  • Collaborare con insegnanti e specialisti per rendere coerenti le strategie tra casa e scuola

La regolazione emotiva non è un obiettivo da raggiungere una volta per tutte, ma un percorso che dura tutta la vita. Nei bambini con ADHD questo percorso può essere più tortuoso, ma con sostegno, pazienza e strumenti adeguati, è possibile costruire passo dopo passo una maggiore serenitò familiare.

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Dott.ssa Mariasole Bergamasco
Autrice
Dott.ssa Mariasole Bergamasco
Psicologa e tutor DSA/ADHD a Roma. Da oltre dieci anni lavoro con bambini, adolescenti e studenti con DSA, ADHD, autismo e alto potenziale. Psicologa in formazione clinica a orientamento psicoanalitico presso l’Istituto Freudiano.
OPL · Sez. A · n. 33616