Cosa succede quando le funzioni esecutive non funzionano bene?
Le ricerche scientifiche hanno evidenziato che un funzionamento alterato delle funzioni esecutive può incidere in modo significativo sulla vita della persona. Non si tratta solo di scuola e apprendimento, ma anche di salute mentale, relazioni sociali e benessere generale.
- Salute mentale:deficit delle funzioni esecutive in ADHD e disturbo della condotta possono aumentare il rischio di ansia, depressione e difficoltà di autoregolazione.
- Successo scolastico:le funzioni esecutive predicono abilità di lettura e matematica. Difficoltà in questo ambito rendono più complesso l’apprendimento e la gestione dello studio.
- Benessere generale:funzioni esecutive alterate si associano a comportamenti a rischio, scarsa aderenza ai trattamenti, maggiore vulnerabilità all’abuso di sostanze.
Autoregolazione e autocontrollo: non sono la stessa cosa
Spesso i due termini vengono confusi, ma indicano funzioni diverse:
- Autocontrollo:la capacità di gestire e inibire pensieri, emozioni e comportamenti che ostacolano il raggiungimento di un obiettivo.
- Autoregolazione:un concetto più ampio, che comprende anche l’autocontrollo. Include la selezione degli obiettivi, la pianificazione delle azioni, la capacità di adattarsi, modificare strategie e, se necessario, abbandonare un obiettivo per sceglierne uno più adatto.
Perché questo è importante per i genitori
Nei bambini con DSA o ADHD, le difficoltà nelle funzioni esecutive possono rendere complicata l’organizzazione dello studio, la gestione del tempo, la capacità di restare concentrati e di regolare le emozioni.
Sapere che dietro a un comportamento di disattenzione, impulsività o frustrazione ci sono processi cognitivi specifici, permette ai genitori di comprendere meglio le difficoltà del proprio figlio, evitare etichette giudicanti come “è svogliato” o “non si impegna”, e attivare strategie educative e supporti mirati.
Come supportare lo sviluppo delle funzioni esecutive
- Creare routine chiare e stabili
- Spezzare i compiti complessi in step più semplici
- Insegnare strategie di autoregolazione (pause, respirazione, auto-istruzioni)
- Utilizzare strumenti visivi (agende, schede, timer)
- Valorizzare i progressi più che i risultati immediati
Le funzioni esecutive non sono solo strumenti cognitivi, ma vere e proprie competenze di vita. L’OMS le ha identificate come “skills” fondamentali da includere nell’educazione primaria. Solo integrando le funzioni esecutive con le conoscenze nozionistiche è possibile costruire un apprendimento completo, capace di sostenere i bambini nel raggiungimento dei propri obiettivi.
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